sabato 26 maggio 2012
CONTINUA A CRESCERE IL TURISMO INTERNAZIONALE NELL'AREA ASIA-PACIFICO
«Persino in questi momenti difficili per l'economia globale, l'area Asia-Pacifico continua a registrare ottimi risultati in termini di flussi turistici internazionali». È il ceo della Pacific Asia Travel Association (Pata), Martin Craigs, a commentare con soddisfazione i dati dei primi due mesi dell'anno. Elaborati proprio dalla Pata i numeri in effetti dicono che la vasta area geografica, comprendente numerosi paesi asiatici, nonché l'intero Nord America e l'Oceania, ha visto i propri arrivi internazionali aumentare del 7% rispetto al medesimo periodo del 2011. A trainare la crescita, le subregioni dell'Asia meridionale e sudorientale, ma anche il Nord America e l'Asia nordorientale che, dopo le difficoltà dell'anno scorso, hanno mostrato una ripresa incoraggiante. «Queste percentuali», riprende Craigs, «significano che, già nel primo bimestre del 2012, la nostra regione ha registrato oltre 3 milioni di arrivi internazionali in più. Un trend che ci pone perfettamente in linea con l'obiettivo da noi pronosticato: raggiungere i 450 milioni di presenze internazionali entro la fine di quest'anno».(Newsletter Job in Tourism)
martedì 17 aprile 2012
RIUNIONE DI APRILE
Carissime colleghe la riunione del 18 aprile 2012 e' stata rinviata al 9 maggio 2012 sempre alle 18:00 SHERATON ROMA EUR. scusateci per l' inconveniente
domenica 15 aprile 2012
L'HR MANAGER DEL FUTURO DOVRÀ AVERE ESPERIENZE MULTIPLE
Saper andare oltre il proprio ruolo, a cui affiancare esperienze e competenze diverse. Sono le skill che i responsabili risorse umane dovranno sviluppare nel futuro per rimanere competitivi sul mercato. Lo sostiene Manuel de Miranda, capo del gruppo human resources practice della società Usa di ricerca di personale, Egon Zehnder: «Nei prossimi anni, ai responsabili risorse umane verranno sempre più richieste esperienze in altri ruoli rispetto al proprio. Gli hr manager con queste caratteristiche, infatti, tendono a pensare la propria figura in modo più strategico, con una particolare attenzione ai conti in bottom line della compagnia». Da molti anni la Egon Zehnder compie periodiche valutazioni del management delle imprese. E, per quanto riguarda i responsabili risorse umane, i dati premiano appunto coloro che hanno avuto esperienze pregresse in ruoli differenti dal proprio. Questi, in particolare, raggiungono generalmente punteggi migliori in tre aree di competenza critiche per la valutazione della propria leadership: l'orientamento al risultato, l'orientamento strategico e la flessibilità.(Newsletter Job in Tourism)
venerdì 13 aprile 2012
RIUNIONE APRILE 2012
Carissime colleghe il 18 aprile 2012 ci sara' la prossima riunione presso l' hotel SHERATON ROMA EUR alle ore 18:00. non mancate e buon lavoro
mercoledì 4 aprile 2012
SEI SECONDI PER DECIDERE IL DESTINO DI UN CANDIDATO
Nonostante la maggior parte dei responsabili delle risorse umane sostengano di trascorrere, in media, almeno quattro minuti ad analizzare ciascun curriculum vitae ricevuto, sono solo sei i secondi che decidono del destino di ogni candidato e delle sue possibilità di essere convocato per un colloquio. Lo sostiene una recente indagine della società di consulenza del lavoro a stelle e strisce TheLadders, che ha analizzato il comportamento dei reclutatori di fronte a un cv, tramite una particolare tecnica di studio chiamata eye tracking (letteralmente: rilevamento dell'occhio). Si tratta di un sistema d'indagine che mira a evidenziare dove e quanto a lungo si concentra l'attenzione di una persona, quando questa osserva un nuovo documento. Ebbene, oltre a scoprire che il tempo di attenzione, effettivamente dedicato dai responsabili risorse umane ai cv, si aggira attorno ai sei secondi, la ricerca ha anche rilevato i punti su cui i reclutatori si concentrerebbero maggiormente: per l'80% del tempo, ossia per circa quattro secondi e otto decimi sui sei totali a disposizione, l'attenzione andrebbe, in particolare, sui dati relativi al nome, alla posizione ricoperta attualmente dal candidato e a quella precedente, al tempo trascorso nelle due cariche e, infine, al livello di educazione. Tutte informazioni da tenere ben presenti, quando si compila un curriculum. Per evitare di sprecare anche un solo decimo di quei preziosi sei secondi, utili a convincere l'azienda a concederci almeno la chance di un colloquio. (Newsletter Job in Tourism)
venerdì 9 marzo 2012
RIUNIONE MARZO 2012
Carissime colleghe , vi comunico che la prossima riunione si svolgerà'a lo SHERATON ROMA EUR il 14 marzo 2012 alle ore 18:00. colgo l'occasione per sollecitare la presenza delle associate di Napoli. E' importantissimo che ci siamo tutte per un prossimo stand d'allestire il 28,29,30 marzo a Roma. buon lavoro
lunedì 5 marzo 2012
LA MAPPA EUROPEA DELLA TASSA DI SOGGIORNO
Dopo Roma, Firenze e Venezia, anche Pisa la ha adottata, mentre a Milano se ne discute proprio in questi giorni l'introduzione. La tassa di soggiorno non cessa di far parlare e alimenta continue polemiche tra gli operatori, preoccupati degli effetti negativi dell'imposta sui flussi turistici, e gli amministratori, impegnati a trovare la difficile quadra dei propri conti. Il motore di ricerca trivago.it ha così pensato di condurre un rapido confronto tra alcune delle principali destinazioni italiane ed europee, dato che l'imposta di soggiorno si sta ormai diffondendo in tutto il Vecchio continente. In Francia, in particolare, hanno da poco festeggiato il centenario della Taxe de séjour: l’imposta comunale istituita nel 1910 con l’obiettivo di ricavare fondi per finanziare la promozione turistica. A Berlino, invece, farà il suo debutto il 1° gennaio 2013, con un contributo fisso del 5% sul valore del pernottamento. La capitale tedesca seguirà peraltro l'esempio di altre 19 destinazioni nazionali che hanno introdotto il balzello negli ultimi anni: a Colonia e a Duisburg, in particolare, è presente la medesima aliquota, mentre a Brema si va da 1 fino a 3 euro a notte, a seconda della tipologia di sistemazione. In alcune ulteriori città, inoltre, tra cui Dresda e Amburgo, l’introduzione è ancora in discussione, mentre altre destinazioni hanno già optato per il no, come Lipsia e Francoforte. In Spagna, poi, la Catalogna si sta avviando proprio in questo periodo a introdurla. Ad Amsterdam e in molte altre località olandesi, infine, la tassa equivale, come in numerose città tedesche, al 5% del soggiorno.(Newsletter Job in Tourism)
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