domenica 13 giugno 2010

SCOPRIRE IL MONDO EMOZIONALE DEI CLIENTI PER CONQUISTARLI

La prima decade del Ventunesimo secolo si sta ormai per concludere e l’industria dell’ospitalità ha già subito notevoli cambiamenti dall’inizio del nuovo millennio. Soprattutto la sua espansione è stata tale da cambiarne, almeno parzialmente, la natura dell’offerta. A esserne profondamente convinto è Osvaldo Torres Cruz, maggiordomo dell’Alvear Palace hotel di Buenos Aires e membro dello statunitense International institute of the modern butler (Iimb): «Le nuove strategie per conquistare e fidelizzare gli ospiti si stanno sempre più spostando dagli aspetti più razionali del prodotto verso quelli più emozionali. È nato così il concetto di soggiorno esperienziale: di un’ospitalità, cioè, più attenta alla soddisfazione delle esigenze psicologiche dei clienti. Ancora una volta, al centro di questo nuovo concetto strategico, è stato messo il servizio. Ma è sorta anche una domanda a cui gli albergatori stanno tutt’ora cercando di dare una risposta: “Quali stimoli, capaci di generare emozioni positive, dobbiamo includere nei nostri servizi?”. E la risposta risiede, come spesso accade nel mondo dell’ospitalità, nella capacità di ascoltare il proprio ospite; di scoprire, cioè, cosa ci sia all’interno del più importante bagaglio che ogni viaggiatore porta sempre con sé: il proprio mondo emozionale.
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mercoledì 9 giugno 2010

SALUTI DALL'A.I.H.


GRAZIE DI CUORE PER TUTTE LE COLLEGHE CHE CON TANTI SACRIFICI IERI SONO VENUTE ALLA CENA A.I.H.PER SCAMBIARE GLI AUGURI DI BUONE FERIE ESTIVE.IL PRESIDENTE MARGHERITA ZAMBUCO E IL VICE PRESIDENTE RICAMBIANO ED ESPANDONO A TUTTE LE SOCIE DI : MILANO,VENEZIA,ROMA E NAPOLI CON TANTO AFFETTO UNA SERENA ESTATE ED UN ARRIVEDERCI A SETTEMBRE.

domenica 6 giugno 2010

IN RIPRESA I RISULTATI STARWOOD NEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO


Aumentano i profitti generati dall’operatività corrente del gruppo Starwood. Da gennaio a marzo 2010, infatti, la compagnia ha registrato 30 milioni di dollari di utili, contro i 9 milioni realizzati nello stesso periodo dell’anno scorso. In crescita anche il ricavo medio per camera disponibile (revpar), salito, a cambi valutari fissi, del 3% a livello globale e, in particolare, del 12,8% nell’area Asia-Pacifico, del 3,7% in Europa e dell’1,2% in Nord America. In calo, invece, il revpar in Africa e Medio Oriente (-2,5%) e in America Latina (-0,2%). «La domanda di camere per i nostri nove brand ha registrato una forte accelerazione nel primo trimestre dell’anno», spiega il ceo di Starwood, Frits von Paasschen. «Così i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative. Tra gli aspetti più incoraggianti, il fatto che gran parte della ripresa è stata trainata dal mercato del lusso, sicuramente uno dei nostri target principali. Con il momento più grave della recessione ormai alle nostre spalle, siamo perciò ora pronti a prendere la rincorsa in vista della piena ripresa del ciclo economico».
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sabato 29 maggio 2010

LE DIECI COSE PEGGIORI CHE SI POSSONO TROVARE IN UN HOTEL


secondo il giornalista di viaggi del quotidiano australiano Sidney Morning Herald, Craig Platt, che ha recentemente pubblicato un'insolita classifica, dedicata, appunto, alle dieci cose più fastidiose che si possono trovare negli alberghi. Sul gradino più alto del podio è così salita un'abitudine particolarmente diffusa negli hotel australiani, che tendono a limitare fortemente il periodo riservato alle colazioni. Al secondo posto, invece, i piccoli problemi dei bagni, che spesso sono disegnati in modo da non permettere agli ospiti di appoggiare i propri oggetti da toilette altrove che per terra o presentano manchevolezze assai spiacevoli, come, per esempio, il tubo di scarico del piatto doccia intasato. Al terzo posto, poi, una specialità nordamericana: quella delle fee nascoste. Si tratta di tariffe destinate a coprire determinati extra, che tuttavia non hanno nulla di facoltativo. «Recentemente», scrive lo stesso Platt, «sono stato in un albergo di Miami beach, che mi ha presentato un conto extra per la cassaforte in camera. Ma essendo quest'ultima inserita nei muri della stanza stessa, io non ho avuto alcuna possibilità di declinare il servizio».
La top 10 delle cose più fastidiose che si possono trovare in hotel

1. Il servizio colazione limitato a pochi minuti, in orario assai mattutino

2. I piccoli inconvenienti del bagno

3. Le fee nascoste

4. Il personale che non rispetta il cartello «Non disturbare»

5. Internet a pagamento negli alberghi di lusso (quando, magari, il vicino budget hotel è completamente cablato wireless)

6. I tempi eccessivamente ristretti di check-in e check-out

7. Le lentezze nel servizio che, a volte, si riscontrano negli hotel molto grossi

8. I muri sottili e i corridoi rumorosi

9. Gli hotel che non fanno assolutamente nulla dopo aver ricevuto una lamentela

10. Il numero eccessivo di cuscini su certi letti di hotel.

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venerdì 28 maggio 2010

A.I.H. CENA SOCIALE 2010

Carissime socie l'8 giugno 2010 presso l'hotel Trilussa palace di Roma intorno alle 20:00 si svolgerà la cena sociale dell'associazione housekeeper italiana. Fate sapere l'adesione al presidente o vice presidente dell' A.I.H. quanto prima. buon lavoro a tutte voi.

giovedì 27 maggio 2010

La tassa di soggiorno a Roma come a Parigi e New York

Sarà un contributo per i servizi cittadini, la tassa di soggiorno che sarà pagata dai turisti negli alberghi. Il provvedimento, previsto dalla manovra finanziaria varata dal Governo, rientrerà nell’ambito delle misure necessarie al Comune di Roma per recuperare i 200 milioni necessari a far fronte al piano di rientro dal debito pregresso: 9,6 miliardi di euro da ripianare da qui al 2046. La tassa di soggiorno sarà riscossa direttamente dagli albergatori, sul modello di ciò che già avviene in tante metropoli del mondo, da Parigi a New York. commenta il sindaco Gianni Alemanno – Bisogna fare in modo che tutte le persone che non abitano a Roma, ma che usufruiscono dei servizi della città, debbano, in qualche modo contribuire alla vita stessa della Capitale». La tassa di soggiorno, peraltro, «sarà progressiva, massimo 10 euro per chi ne spende 300 a notte per un albergo extralusso», sostiene il sindaco. Quindi sarà previsto un contributo proporzionalmente più basso, man mano che si scende di categoria. La tassa, spiega Alemanno, «sarà introdotta a partire dal 2011 e verrà poi rivista con l’introduzione del federalismo fiscale».
Fabio Rossi Il Messaggero

domenica 23 maggio 2010

BENE IL NORD OVEST, IL CENTRO E LE METE CULTURALI. MALINO IL RESTO

Cresce l’occupazione camere nel Nord Ovest d'Italia (+3,3%) e nel Centro (+1,7%), ma si riscontra un calo sensibile nel Nord Est (-10,6%) e nel Sud (-2,7%). È questa la sintesi dei dati stilati a consuntivo del primo trimestre 2010 da Unioncamere-Isnart. Nel complesso, l’industria dell’ospitalità italiana ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2009 (-1,9%), ma a colpire è soprattutto l’estrema disomogeneità delle performance ricettive, se analizzate su base geografica. In generale, poi, sono andate meglio le strutture extralberghiere (-0,6%) rispetto a quelle alberghiere (-2,6%). Disaggregando, inoltre, i dati per tipologia di destinazione si riscontra, ancora una volta, una certa disomogeneità di prestazioni: bene le città d’arte (+7,5%); malino, invece, le località costiere (-6,8%), che hanno però soprattutto sofferto di un clima non certo favorevole (ben 24 i giorni di pioggia in media da gennaio a marzo). La montagna, poi, seppur con risultati diversi per area, non è riuscita a mantenere le eccezionali performance registrate lo scorso anno (-7,6%). Per chiudere, infine, una sguardo sulle previsioni del secondo trimestre, che sono al momento positive. Aumentano, rispetto al 2009, soprattutto le prenotazioni del comparto alberghiero, degli agriturismi e delle case per ferie. Cresce, in particolare, il numero di camere prenotate nel Centro Italia, mentre diminuisce nel Nord Est e tende ad allinearsi alle performance 2009 nel Nord Ovest e nel Sud. Ancora una volta, a fornire i segnali migliori, le mete culturali.(Newsletter Job in Tourism‏)